Solo Brooke e Ridge

” No, sai cosa? E’ che non c’è più la passione dei primi tempi…facevamo l’amore ovunque ci venisse in mente, non saltavamo mai una sera!”

“Da quanto state insieme?”

“Quasi dieci anni”

“Che diavolo ti aspettavi? Solo Brooke e Ridge si aspettano vicendevolmente mezzi nudi e vogliosi, i figli con la tata e le candele accese ogni stramaledettissima sera. E solo perchè hanno il buon gusto di sposare qualcun altro ogni sei mesi.

Ad una donna normale si sarebbe infiammato il nervo sciatico anni or sono”

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…l’amore resta sveglio anche se è tardi e piove..

Vai vai
tanto non è l’amore che va via
Vai vai
l’amore resta sveglio
anche se è tardi e piove
ma vai tu vai
rimangono candele e vino e lampi
sulla strada per Destino

Vai vai
conosco queste sere senza te
lo so, lo sai
il silenzio fa il rumore
de tuoi passi andati
ma vai, tu vai
conosco le mie lettere d’amore
e il gusto amaro del mattino

Ma
non è l’amore che va via
il tempo sì
ci ruba e poi ci asciuga il cuor
sorridimi ancor
non ho più niente da aspettar
soltanto il petto da uccello di te…
soltanto un sonno di quiete domani…

Ma vai, tu vai
conosco le mie lettere d’amore
e il gusto amaro del mattino

lo so lo sai
immaginare come un cieco
e poi inciampare
in due parole
a che serve poi parlare
per spiegare e intanto, intanto noi
corriamo sopra un filo, una stagione,
un’inquietudine sottile.

Ma,
non è l’amore che va via
il tempo sì,
ci ruba e poi ci asciuga il cuor
sorridimi ancor
non ho più niente da aspettar
soltanto il petto da uccello di te…
soltanto un sonno di quiete domani…

Vinicio Capossela

La montagna

Ogni anno, con l’arrivo dei primi soli, inizio la mia estate “montana”.

Ovvero inizio a fuggire dalla routine passeggiando sulle montagne più vicine a me ( le Alpi Apuane) ed attendendo con sempre più bruciante impazienza l’Agosto, che mi porterà sulle Dolomiti.

Soltanto chi ha raggiunto le vette delle Dolomiti potrà capire quanto liberi ci si senta lassù.

Solo chi ha sudato fin sul ghiacciaio della Marmolada, sa il senso di sacralità che avvolge nel vedere lo sconfinato paesaggio che si stende ai propri piedi.

Se Dio esiste, la sua casa è là.

“Si va in montagna per essere liberi, per scuotersi dalle spalle tutte le catene che la convivenza sociale impone, per non inciampare ogni due passi in imposizioni e proibizioni. Si va in montagna anche per sottrarsi a norme ammuffite, per sbizzarrirsi una buona volta e immagazzinare nuove energie.”

Tita Piaz, il Diavolo delle Dolomiti (1879-1948)

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