Là dove ti trovi (una leggenda dei chassidim)

[…] Dopo anni e anni di dura miseria, che però non avevano scosso la sua fiducia in Dio, questi (Rabbi Eisik) ricevette in sogno l’ordine di andare a Praga per cercare un tesoro sotto il ponte che conduce al palazzo reale. […]. Ma il ponte era sorvegliato giorno e notte dalle sentinelle ed egli non ebbe il coraggio di scavare nel luogo indicato. Tuttavia tornava al ponte tutte le mattine, girandovi attorno fino a sera. Alla fine il capitano delle guardie […] gli chiese amichevolmente se avesse perso qualcosa o se aspettasse qualcuno. Eisik gli raccontò il sogno […]. Il capitano scoppiò a ridere: “E tu poveraccio, sei venuto fin qui a piedi? Ah, ah, ah! Stai fresco a fidarti dei sogni! Allora anch’io avrei dovuto mettermi in cammino per obbedire a un sogno e andare fino a Cracovia, in casa di un ebreo, un certo Eisik, figlio di Jekel, Ma scherzi? […]. Eisik lo salutò, tornò a casa sua e dissotterrò il tesoro[…].


Ricorda: tu non hai colpe!

Nel raggiungimento dell’infelicità più piena, questo passo è non solo fondamentale, ma deve diventare parte integrante della vostra stessa personalità:

Non prendetevi mai la responsabilità di ciò che vi accade!

Troverete sempre qualche ignaro malcapitato che potrà accollarsi le vostre colpe (del resto non c’è bisogno che il suddetto malcapitato lo sappia, basta che lo sappiate voi).

Dopo aver trovato un buon numero di capri espiatori (con un po’ di allenamento ogni singola persona che conoscete potrà prendersi una sebbene piccola colpa), iniziate a commiserarvi per questa crudele sorte avversa che vi ha circondato di esseri umani nati al solo scopo di rovinare la vostra vita.

Questa tecnica potrà darvi due innegabili vantaggi:

1) Dare la colpa dei vostri insuccessi al prossimo vi condurrà, come è ovvio, ad odiare il prossimo stesso, cosa che vi renderà antipatici e lamentevoli. Questo avrà come gradito effetto collaterale il vostro completo isolamento sociale e dunque la solitudine più triste. Ovviamente anche di questo potrete (anzi dovrete) incolpare chi vi sta intorno (tutti così cattivi ed odiosi da non farvi compagnia durante le vostre sessioni di autocommiserazione)

2) Se la responsabilità dei vostri fallimenti non è vostra, è ovvio che non potete fare niente per migliorare la vostra esistenza, che rimarrà per sempre COSI’ COM’E’! Non è meraviglioso? Potrete essere insoddisfatti, lagnosi e profondamente infelici per tutta la durata della vostra vita!

Continuate a seguirmi..i consigli non sono finiti!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: