Il counseling al tempo di Socrate

Mi fa sorridere il fatto che tutti coloro ai quali dico che mestiere faccio mi guardino stupefatti chiedendo “E che roba è?”.

Capisco che la parola non dica molto ai più, ma in realtà i loro dubbi non si dipanano nemmeno nel momento in cui spiego come funziona il counseling, quando spiego che tutti noi abbiamo le risposte e che il counselor non fa che aiutare il cliente a lasciarle uscire.

Mi prendono anche in giro, un po’. Come se stessi parlando di magia, come se profferissi eresie.

“Scusa, ma allora non fai niente: se io avessi le risposte non verrei a chiederle a te e se non le ho non hai niente da tirarmi fuori! Se ti pago voglio che sia tu a dirmi cosa devo fare!”

Molto logico, non c’è che dire.

A costoro rispondo di leggersi i dialoghi di Platone.

Troveranno un Socrate che faceva counseling un paio di millenni fa abbondanti (Socrate è morto nel 399 a.C.), mentre gli ateniesi lo deridevano!

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